Il concetto antropologico di cultura
Nel linguaggio comune, «cultura» può indicare l’istruzione; in antropologia riguarda invece pratiche e saperi condivisi. Edward Tylor la definisce come un insieme complesso che comprende conoscenze, credenze, arte, morale, diritto, costumi e altre abitudini acquisite dall’essere umano in quanto membro di una società. La cultura, quindi, non dipende dal saper leggere o scrivere: ogni società possiede forme culturali proprie.
Dalla cultura alle culture
La fonte attribuisce a Tylor una concezione della cultura come blocco chiuso e statico. La prospettiva contemporanea qui presentata parla invece di culture al plurale: esse sono fluide, hanno confini aperti e si mescolano. Una persona può essere influenzata da più ambienti culturali, come la famiglia, i media e la società dei consumi.
- Il passaggio dal singolare al plurale mette in risalto la varietà e il cambiamento culturale.
- L’etnocentrismo è la presunzione che la propria cultura sia superiore alle altre; l’educazione interculturale mira a superarlo.
Limiti del materiale
Sebbene il titolo indichi evoluzionismo, funzionalismo e strutturalismo, la fonte non ne descrive i concetti né permette di confrontarli. Perciò non è possibile ricavare da questo materiale una spiegazione attendibile delle tre teorie. È importante distinguere ciò che la fonte documenta da ciò che non specifica.