Origine e propagazione
Un terremoto è una vibrazione improvvisa del terreno dovuta alla rapida liberazione di energia. Secondo la teoria del rimbalzo elastico, le rocce sottoposte a forze tettoniche si deformano e accumulano energia elastica; superato il limite di resistenza, si fratturano lungo una faglia e i blocchi rimbalzano, liberando vibrazioni. Il punto di rottura in profondità è l'ipocentro; il punto sulla verticale in superficie è l'epicentro, dove di solito si registrano i danni maggiori.
Onde e misura
Le onde P sono longitudinali, più veloci, e attraversano solidi, liquidi e gas; le onde S sono trasversali e viaggiano solo nei solidi; le onde superficiali (Rayleigh e Love) sono più lente e ampie e causano molti danni agli edifici. Il ritardo tra P e S permette di stimare la distanza dell'epicentro. Il sismografo registra il sismogramma. La scala Mercalli valuta l'intensità e i danni (I–XII); la Richter la magnitudo con scala logaritmica; il momento sismico descrive meglio l'energia.
Rischio
Non possiamo prevedere con precisione i terremoti. Il rischio sismico si stima con :
- Pericolosità (): probabilità di un sisma in una zona.
- Vulnerabilità (): debolezza degli edifici.
- Esposizione (): valore di ciò che può essere perduto.
Riducendo la vulnerabilità con costruzioni antisismiche si diminuisce il rischio.