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Scienze Naturali · 8. Tettonica delle placche

Teoria della tettonica delle placche: definizione di placca litosferica, margini divergenti convergenti e trasformi, moti convettivi del mantello, orogenesi e formazione di oceani

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La litosfera e i margini

La litosfera è lo strato esterno rigido formato dalla crosta e dalla parte superiore del mantello; è divisa in placche litosferiche che si muovono lentamente sopra l'astenosfera, più calda e plastica. I confini, detti margini, sono le zone geologicamente più attive.

  • Divergenti (costruttivi): le placche si allontanano; il magma risale e forma nuova crosta oceanica nelle dorsali.
  • Convergenti (distruttivi): una placca sprofonda sotto l'altra per subduzione, si formano fosse e archi vulcanici.
  • Trasformi (conservativi): le placche scorrono lateralmente lungo faglie, senza creare o distruggere crosta; l'attrito genera forti terremoti.

Motore e conseguenze

Il motore è il calore interno: i moti convettivi del mantello fanno salire materiale caldo, meno denso, e scendere quello freddo, più denso. La tomografia sismica evidenzia variazioni di velocità delle onde e aiuta a ricostruire questi movimenti. Ai margini convergenti avviene l'orogenesi: la placca oceanica, più densa, subduce sotto quella continentale (es. Ande); due placche continentali si accavallano (es. Himalaya). Il Ciclo di Wilson descrive la vita di un oceano: rifting, espansione, subduzione e collisione, su tempi geologici lunghissimi. In equilibrio, la crosta creata alle dorsali è distrutta nelle fosse.

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