Menu Maturando
Crea account gratuitoHai già un account? Accedi

Lingua e cultura greca · 5. Callimaco e la rivoluzione poetica

Gli Aitia: il Prologo dei Telchini e Acontio e Cidippe

  • Riassunto
  • Argomento 2 di 4

Si inizia gratis

Hai ripassato. Adesso mettiti alla prova.

Accedi per salvare i progressi e iniziare un quiz.

Il Prologo dei Telchini

Nel prologo degli Aitia, Callimaco invoca Apollo e le Muse: la loro presenza legittima la sua vocazione poetica. Il poeta polemizza con i telchini, presentati come critici e rivali legati all’imitazione di Omero, e difende una poesia nuova, lontana dalla ricerca della sola ampiezza epica. La sua poetica privilegia brevità, raffinatezza (leptotes) e varietà (poikilia). Il distico elegiaco e le metafore contribuiscono alla finezza del testo.

Acontio e Cidippe

Nel terzo libro degli Aitia, Acontio, giovane di Ceo, lancia una mela incisa con una promessa rivolta ad Artemide: Cidippe la raccoglie e resta legata a quella promessa. Quando si ammala prima del matrimonio, un oracolo spiega la malattia come segno del giuramento involontario; i genitori accettano quindi le nozze.

  • Il racconto collega una vicenda individuale all’origine della stirpe degli Aconisiadi: è un esempio di eziologia.
  • La mela, apparentemente innocua, determina uno sviluppo inatteso, elemento di raffinatezza narrativa.
  • I due episodi mostrano aspetti complementari della poetica callimachea: nel prologo la riflessione sulla poesia, nel mito la narrazione eziologica, concisa e varia.
CallimacoAitiatelchinieziologialeptotespoikiliaAcontioCidippedistico elegiaco