Menu Maturando
Crea account gratuitoHai già un account? Accedi

Italiano · 7. Gabriele D'Annunzio

Vita e contesto storico: l'esteta, il superuomo e l'impresa di Fiume

  • Riassunto
  • Argomento 1 di 6

Si inizia gratis

Hai ripassato. Adesso mettiti alla prova.

Accedi per salvare i progressi e iniziare un quiz.

L’esteta e la crisi dell’Estetismo

Gabriele D’Annunzio nasce a Pescara nel 1863 e a Roma costruisce un’immagine pubblica in cui vita e arte si intrecciano. L’Estetismo considera la vita stessa un’opera d’arte: privilegia bellezza, lusso e piaceri raffinati e rifiuta la mediocrità e la morale borghese.

Il romanzo Il Piacere (1889) rappresenta questa fase. Andrea Sperelli, protagonista e figura vicina all’autore, incarna l’esteta, ma la sua ricerca della bellezza non gli assicura forza morale: la sua debolezza lo espone alla sconfitta.

Dal Superuomo all’azione politica

D’Annunzio rielabora in modo personale alcuni spunti di Nietzsche e propone il Superuomo: non più soltanto un esteta isolato, ma un individuo eccezionale, energico e disposto a guidare la società. In Le Vergini delle rocce, Claudio Cantelmo esprime l’ambizione di affidare a pochi uomini superiori la direzione della nazione. Il Superuomo conserva l’aspirazione estetica, ma la trasforma in volontà di azione e dominio.

Guerra e impresa di Fiume

D’Annunzio sostiene l’interventismo e compie imprese propagandistiche durante la Prima guerra mondiale, tra cui il Volo su Vienna. Nel dopoguerra diffonde lo slogan della vittoria mutilata, contestando gli esiti dei trattati di pace. Nel 1919 guida volontari nell’occupazione di Fiume. Dopo il ritiro, vive al Vittoriale degli Italiani, sul Lago di Garda, dove muore nel 1938.

  • Percorso: estetismo, superomismo, interventismo e impresa di Fiume.
EstetismoSuperuomoInterventismoVittoria mutilataFiume