Minacce nelle transazioni online
Durante acquisti e operazioni bancarie online i dati personali diventano un bersaglio. I Black Hat sfruttano vulnerabilità, ma spesso il punto debole è l’utente. Il social engineering manipola psicologicamente le persone per ottenere dati riservati. Tra gli attacchi principali:
- phishing: messaggi falsi che imitano la banca;
- keylogger: registrano i tasti premuti;
- trojan: programmi apparentemente utili ma malevoli;
- spyware: spiano le abitudini senza consenso.
Anche i siti e-commerce possono subire una SQL Injection, inserendo codice dannoso nei campi di input per manipolare il database. La difesa richiede filtraggio degli input lato server e comportamenti prudenti, diffidando di link e allegati sospetti.
Protezione delle transazioni
Per proteggere i dati in rete si usa HTTPS, che si basa su TLS/SSL per rendere segreta la comunicazione e autenticare il server. Nella connessione sicura il server invia un certificato digitale e client e server concordano una chiave temporanea tramite handshake; poi i dati viaggiano cifrati. Su reti pubbliche non sicure è consigliata una VPN, che crea un tunnel privato e cifrato. Le VPN ad accesso remoto collegano singoli lavoratori all’azienda; le VPN site-to-site collegano stabilmente intere filiali. Spesso usano IPSec per incapsulare e proteggere i pacchetti IP.