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Informatica · 7. Sicurezza informatica

Crittografia simmetrica (AES) e asimmetrica (RSA)

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Simmetrica e asimmetrica

La crittografia protegge le informazioni trasformando un testo leggibile in testo incomprensibile: la cifratura nasconde il messaggio, la decifratura lo ripristina. Nella crittografia simmetrica la stessa chiave serve per cifrare e decifrare. Il limite è la distribuzione delle chiavi: se viene intercettata durante lo scambio, la sicurezza crolla. Lo standard attuale è AES, cifrario a blocchi con chiavi da 128, 192 o 256 bit, veloce e sicuro contro la forza bruta; il DES è obsoleto per le chiavi da 56 bit.

RSA e uso combinato

La crittografia asimmetrica usa una coppia di chiavi: la chiave pubblica cifra, la chiave privata decifra. Il mittente cifra con la chiave pubblica del destinatario; solo questi decifra con la propria chiave privata. RSA, creato da Rivest, Shamir e Adleman nel 1977, si basa sulla difficoltà di scomporre in fattori primi un numero molto grande. Con n=p⋅qn = p \cdot q e z=(p−1)⋅(q−1)z = (p-1) \cdot (q-1), si cifra con c=me mod nc = m^e \bmod n e si decifra con m=cd mod nm = c^d \bmod n.

  • AES è veloce ma richiede una chiave condivisa.
  • RSA risolve lo scambio della chiave ma è molto più lento.
  • In HTTPS i due sistemi collaborano: RSA scambia una password temporanea, poi AES cifra il traffico.
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