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Fisica · 1. Carica elettrica e campo elettrico

Elettrizzazione e proprietà della carica: strofinio, contatto e induzione elettrostatica, isolanti e conduttori, conservazione e quantizzazione della carica

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Carica e struttura atomica

La carica elettrica nasce dalla struttura atomica: protoni positivi nel nucleo, neutroni neutri ed elettroni negativi. Poiché i protoni restano nel nucleo, solo gli elettroni possono trasferirsi tra corpi. Un atomo neutro ha ugual numero di protoni ed elettroni; se perde elettroni diventa ione positivo, se li guadagna ione negativo. Valgono la conservazione della carica in un sistema isolato, ∑Qiniziale=∑Qfinale\sum Q_{iniziale} = \sum Q_{finale}, e la quantizzazione, Q=±n⋅eQ = \pm n \cdot e, con nn intero ed e=1.6×10−19 Ce = 1.6 \times 10^{-19}\,\mathrm{C}. Il coulomb è grande: si usano spesso μC\mu\mathrm{C} e nC\mathrm{nC}.

Conduttori e isolanti

Nei conduttori gli elettroni di conduzione sono liberi; negli isolanti restano legati. Su un conduttore caricato le cariche si distribuiscono sulla superficie esterna, con densità superficiale σ=QS\sigma = \frac{Q}{S}. Questo spiega la gabbia di Faraday.

Elettrizzare un corpo

  • Strofinio: tipico degli isolanti, trasferisce elettroni per attrito.
  • Contatto: tipico dei conduttori, porta entrambi i corpi allo stesso segno.
  • Induzione: senza contatto, separa le cariche in un conduttore neutro; il corpo resta complessivamente neutro finché non lo si divide o collega a terra.
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