Materiali e tecniche
Nell’Ottocento l’architettura degli ingegneri sfrutta ferro, ghisa e vetro, insieme a componenti standardizzati e montabili. Le Esposizioni Universali offrono occasioni per sperimentare costruzioni di grande scala, in cui la struttura e i nuovi materiali diventano protagonisti.
- Joseph Paxton progetta il Crystal Palace per la Prima Esposizione Universale del 1851 a Londra. I moduli prefabbricati in ghisa e vetro permettono un montaggio rapido e lo smontaggio dell’edificio, poi ricostruito a Sydenham. La trasparenza e la luce naturale attenuano la separazione tra interno ed esterno.
- Gustave Eiffel realizza la Tour Eiffel per l’Esposizione Universale del 1889 a Parigi. I quattro piloni a traliccio sostengono una struttura in ferro; la forma risponde anche alla necessità di contrastare la spinta del vento.
Un confronto: la Mole Antonelliana
Alessandro Antonelli adotta una soluzione diversa: nella Mole Antonelliana di Torino combina muratura e ferro. La cupola e la guglia sviluppano una forte verticalità, mentre archetti in mattoni e tiranti metallici contribuiscono alla tenuta della struttura. L’edificio mostra le possibilità e le fragilità di una muratura spinta a grandi altezze. Paxton ed Eiffel valorizzano strutture leggere e industriali; Antonelli innova invece attraverso l’ibridazione dei materiali tradizionali e moderni. Le tre opere rappresentano quindi risposte diverse alle nuove esigenze costruttive e all’ambizione di costruire su vasta scala o verso l’alto.