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Scienze Umane · 2. Norme, istituzioni e devianza

La devianza: anomia (Merton), etichettamento (Becker), stigma (Goffman)

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  • Argomento 6 di 7

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Merton: anomia e adattamenti

Per Robert Merton, l’anomia è una frattura tra le mete valorizzate culturalmente e i mezzi istituzionalizzati disponibili per raggiungerle; non coincide con la semplice assenza di regole. Le persone possono reagire in modi diversi:

  • Conformismo: accettazione di mete e mezzi.
  • Innovazione: accettazione delle mete e rifiuto dei mezzi legittimi.
  • Ritualismo: abbandono delle mete e rispetto delle regole.
  • Rinuncia: rifiuto di mete e mezzi.
  • Ribellione: rifiuto di entrambi e proposta di sostituirli.

Becker: etichettamento

Per Howard Becker, un atto non è deviante soltanto per una sua proprietà intrinseca: contano le regole sociali e la loro applicazione. Chi contribuisce a creare regole e a farle rispettare può attribuire a qualcuno l’etichetta di deviante o outsider. La devianza primaria indica un’infrazione che non comporta necessariamente una nuova identità; quella secondaria si sviluppa quando la reazione sociale e l’etichetta incidono sull’identità e sul comportamento della persona.

Goffman: stigma

Erving Goffman chiama stigma un attributo che, in un contesto sociale, scredita una persona e può ridurla, agli occhi altrui, a quell’unica caratteristica. Distingue stigmi legati a caratteristiche fisiche, al carattere e all’appartenenza a gruppi disprezzati. Chi ne è colpito può dover gestire informazioni personali, per esempio scegliendo se rivelare o nascondere un passato stigmatizzato.

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