Degradazione meteorica: fisica e chimica
Le rocce esposte all’aria e all’acqua subiscono una degradazione meteorica continua, che prepara materiale sciolto per le frane. La disgregazione fisica riduce la roccia in frammenti senza cambiare i minerali: il crioclastismo sfrutta il gelo, con ; il termoclastismo dipende dagli sbalzi termici; l’aloclastismo dalla cristallizzazione dei sali. L’alterazione chimica modifica i minerali: l’ossidazione attacca il ferro; la carbonatazione scioglie il calcare e produce ioni solubili, aprendo grotte e doline nel carsismo.
Frane, tipi e fattori
Una frana è la discesa rapida di roccia, terra o detriti lungo un pendio. Si distinguono:
- crollo: caduta libera di massi da pareti ripide;
- scivolamento: massa compatta che scivola su una superficie;
- colata: terra e roccia mescolate a molta acqua.
L’equilibrio si valuta con : se , la frana può innescarsi. I fattori predisponenti rendono il pendio fragile; quelli scatenanti rompono l’equilibrio, come piogge eccezionali, terremoti o scavi alla base.
Caso di Sarno
Nel maggio 1998, in Campania, piogge intense saturarono ceneri vulcaniche appoggiate su calcare; il terreno cedette come colata rapida di fango, a oltre , causando 160 vittime.