Il sistema periodico: autobiografia e chimica come metafora dell'esistenza
Pubblicato nel 1975, Il sistema periodico è un'opera autobiografica di Primo Levi, chimico di professione. È composto da 21 capitoli, ciascuno intitolato a un elemento chimico, che offre lo spunto per raccontare esperienze e ricordi. Il percorso attraversa l'infanzia, gli studi, le leggi razziali, la lotta partigiana, la deportazione ad Auschwitz e il ritorno.
Gli elementi come chiavi di lettura
- In Argon, il gas inerte richiama gli antenati ebrei piemontesi di Levi, descritti come isolati e fieri.
- Ferro è legato all'amico Sandro Delmastro e richiama forza, resistenza e antifascismo.
- In Cerio, i cilindretti dell'elemento diventano strumenti di sopravvivenza nel lager: Levi li trasforma in accendini da scambiare con il pane.
- Carbonio, capitolo conclusivo, segue il percorso di un atomo e suggerisce la continua trasformazione della materia e le connessioni presenti in natura.
Metodo e stile
La formazione e il mestiere di chimico sono centrali anche nella scrittura: Levi privilegia precisione, chiarezza e analisi razionale. La chimica permette di osservare comportamenti umani e di organizzare i ricordi senza ridurre l'opera a un manuale scientifico. Rispetto a Se questo è un uomo, testimonianza del lager, Il sistema periodico propone un'autobiografia più ampia, nella quale Auschwitz è una tappa della vicenda personale.