Dal concetto alla struttura
Il passaggio dal modello concettuale al modello logico dà ai dati una struttura precisa per l’interrogazione e la manipolazione. Nel modello relazionale:
- le entità diventano tabelle (relazioni);
- gli attributi diventano colonne (campi);
- le istanze diventano righe (record).
Ogni colonna ha un dominio che stabilisce formato, dimensione e opzionalità. Se un dato manca si usa il valore nullo (NULL), che non equivale a zero o spazio vuoto: indica informazione mancante o sconosciuta.
Chiavi e collegamenti
Una chiave candidata è un attributo o insieme di attributi che distingue univocamente una riga. Tra le candidate si sceglie la chiave primaria, che non ammette nulli né duplicati; conviene preferire quella stabile, nota e semplice, spesso un ID. Le chiavi esterne collegano tabelle: in 1:1 la primaria di una diventa esterna nell’altra; in 1:N quella del lato 1 va nel lato N; in N:N serve una tabella ponte con le chiavi esterne delle due tabelle. Così si riduce la ridondanza e si garantisce l’integrità referenziale: non si può assegnare uno studente a una classe inesistente.