Tutela del codice e diritti dell'autore
Il diritto d'autore (o copyright) protegge il codice sorgente come un'opera letteraria e nasce automaticamente quando il codice viene scritto, senza registrazione. La legge tutela la forma espressiva, non l'idea: un'altra app con funzione simile è lecita se non copia le righe di codice. All'autore spettano due diritti: quello morale, personale e non cedibile, e quello patrimoniale, che consente di guadagnare e può essere ceduto, per esempio a una Software House. Il diritto patrimoniale dura tutta la vita dell'autore più 70 anni dopo la morte.
Brevetti, licenze e pirateria
In Europa il software «in quanto tale» non è brevettabile; un brevetto è possibile solo se il programma produce un effetto tecnico reale, come il controllo dei freni ABS. Acquistare un programma significa ottenere una licenza d'uso (EULA), non la proprietà del software. La licenza stabilisce installazioni consentite e vieta copia, modifica o rivendita del codice. Violare queste regole configura pirateria informatica, reato penale; i sistemi DRM verificano la licenza e bloccano l'uso non autorizzato.
- Diritto morale: riconoscimento dell'autore, non si vende.
- Diritto patrimoniale: sfruttamento economico, cedibile.
- Licenza d'uso: contratto che regola l'utilizzo.