Scopri come Merton, Becker e Goffman spiegano la devianza: anomia, etichettamento e stigma, con esempi italiani e consigli per la maturità 2026. Per chi affronta il quinto anno di scienze umane maturità, comprendere le tre prospettive sociologiche è fondamentale sia per i riassu...
Scopri come Merton, Becker e Goffman spiegano la devianza: anomia, etichettamento e stigma, con esempi italiani e consigli per la maturità 2026.
Per chi affronta il quinto anno di scienze umane maturità, comprendere le tre prospettive sociologiche è fondamentale sia per i riassunti maturità sia per il colloquio orale dell’esame di Stato. Le teorie di Robert K. Merton, Howard S. Becker ed Erving Goffman offrono chiavi di lettura diverse su come la società definisce e gestisce la deviance, fornendo spunti utili per appunti maturità e per costruire argomentazioni solide in classe.
Merton e l'anomia strutturale: tensioni tra obiettivi e mezzi

Robert K. Merton elabora la teoria dell’anomia strutturale nella sua opera Social Theory and Social Structure (1949), in risposta alle disuguaglianze generate dalla Grande Depressione americana. Il sociologo evidenzia una tensione (strain) tra gli obiettivi culturali condivisi – come il successo economico – e i mezzi legittimi a disposizione per raggiungerli. Quando i mezzi istituzionali non consentono a tutti di conseguire gli obiettivi, si genera una condizione di anomia che spinge gli individui a trovare strategie alternative.
Nel contesto italiano contemporaneo, la precaria situazione lavorativa dei giovani nelle periferie di Napoli e Roma rappresenta un chiaro esempio di strain. L’assenza di percorsi stabili verso il benessere spinge molti a ricorrere a pratiche illegali per mantenere il proprio status sociale.
- Conformità: accettazione sia degli obiettivi sia dei mezzi istituzionali; il comportamento è non deviante.
- Innovazione: accettazione dell’obiettivo ma utilizzo di mezzi illegali (es. frodi, spaccio, corruzione).
- Ritualismo: aderenza formale alle regole senza più credere nell’obiettivo, tipico di burocrate stagnanti.
- Ritiro: rifiuto sia degli obiettivi sia dei mezzi, con conseguente esclusione dalla vita sociale (es. tossicodipendenza).
- Ribellione: rifiuto del sistema esistente per sostituirlo con nuovi valori, spesso associato a movimenti rivoluzionari.
Un caso emblematico di innovazione si osserva nei quartieri delle periferie napoletane e romane, dove giovani con un precariato cronico entrano nel mercato dello spaccio per raggiungere uno status consumeristico altrimenti inaccessibile. Questa dinamica dimostra come la mancanza di mezzi legittimi trasformi l’obiettivo di benessere in un percorso deviante.
Per approfondire il ruolo delle istituzioni nella formazione della devianza, consulta la sezione scienze umane del nostro sito, dove trovi riassunti maturità e schemi sintetici.
Becker e la teoria dell'etichettamento: la devianza come costruzione sociale
Howard S. Becker, figura di spicco della Scuola di Chicago, pubblica Outsiders: Studies in the Sociology of Deviance (1963) sostenendo che la devianza non è una proprietà intrinseca dell’atto, ma un’etichetta attribuita da gruppi dominanti. Becker analizza jazzisti e fumatori di marijuana per dimostrare che il processo di etichettamento è fondamentale nella costruzione dell’identità deviante.
Il percorso di costruzione sociale si articola in quattro fasi:
- Atto primario: violazione effettiva di una norma sociale.
- Reazione di controllo: istituzioni (polizia, scuola, famiglia) definiscono l’atto come deviante.
- Etichettamento pubblico: l’individuo viene identificato come “delinquente” o “malato”.
- Carriera deviante: internalizzazione dell’etichetta e ingresso in gruppi devianti, rafforzando l’identità.
In Europa, i dati ISTAT 2023 mostrano come i controlli selettivi della polizia nelle banlieues francesi e nelle periferie milanesi colpiscano soprattutto i giovani di seconda generazione. L’etichettamento precoce genera un circolo vizioso di esclusione scolastica e difficoltà occupazionali, favorendo la carriera deviante descritta da Becker.
“Deviance is not a quality of the act the person commits, but rather a consequence of the application by others of rules and sanctions to an ‘offender’.” (Becker, 1963)
Questa prospettiva è particolarmente utile per il colloquio orale della maturità 2026, perché consente di analizzare come le politiche di controllo influenzino la costruzione di identità marginali.
Goffman e lo stigma: identità e relazioni sociali
Erving Goffman pubblica Stigma: la condizione sociale del disadattato (1963) per analizzare come alcuni attributi diventino macchie identitarie che ostacolano l’accettazione piena nella società. Goffman distingue tre tipologie di stigma:
- Fisico: deformità visibili, disabilità motorie, malattie evidenti.
- Caratteriale: disturbi mentali, dipendenze, orientamento sessuale (contestualizzato all’epoca).
- Tribale: razza, etnia, religione, nazionalità, inquadrati in un razzismo sistemico.
L’individuo stigmaizzato può gestire la propria identità attraverso il passing (tentativo di nascondere lo stigma) o la lotta per la normalizzazione, cercando di riconquistare una posizione di normalità all’interno del contesto sociale.
In Italia, la L. 104/92 e la L. 162/98 mirano a ridurre la discriminazione verso le persone con disabilità. Tuttavia, i dati EUROSTAT 2023 indicano che solo il 19 % dei disabili gravi trova occupazione, contro il 48 % della media europea. Questa disparità evidenzia come lo stigma persista nonostante le politiche inclusive.
“Stigma is a deeply discrediting attribute that reduces a person from a whole and usual person to a tainted, discounted one.” (Goffman, 1963)
Confronto tra le tre prospettive teoriche
Le tre teorie offrono lenti differenti per analizzare la devianza. La tabella seguente sintetizza i punti di convergenza e divergenza.
| Teoria | Focus principale | Unità di analisi | Concetto chiave | Applicazione in Italia |
|---|---|---|---|---|
| Merton | Tensioni tra obiettivi culturali e mezzi istituzionali | Individuo o gruppo | Anomia strutturale | Adattamenti devianti nei contesti di precariato giovanile |
| Becker | Processi di costruzione sociale della devianza | Etichetta e carriera deviante | Etichettamento (labeling) | Controlli selettivi nelle banlieues e periferie urbane |
| Goffman | Relazioni identitarie e stigmatizzazione | Individuo stigmatizzato | Stigma e gestione dell’identità | Politiche di inclusione (L. 104/92, L. 162/98) e loro limiti |
Pur condividendo l’interesse per la devianza, Merton si concentra sulle condizioni strutturali, Becker sul processo di etichettamento e Goffman sull’impatto dell’identità. Un’analisi integrata permette di cogliere come fattori macro‑strutturali, interazionali e psicologici si intreccino nella produzione della devianza.
Implicazioni per la pratica educativa e per il colloquio orale della maturità
Comprendere le tre teorie è cruciale per gli insegnanti e per gli studenti che si preparano al colloquio orale della maturità 2026. Le implicazioni pratiche includono:
- Riconoscere le cause strutturali (anomia) per intervenire con programmi di orientamento e tirocini.
- Contrastare il processo di etichettamento promuovendo pratiche di inclusione e riducendo le sanzioni disciplinari eccessive.
- Affrontare lo stigma attraverso attività di sensibilizzazione e la valorizzazione di storie di successo di persone con disabilità.
- Utilizzare case study reali (es. periferie napoletane, banlieues francesi) per rendere più concreta la teoria durante le lezioni.
- Integrare appunti maturità e riassunti maturità con schemi comparativi, come la tabella sopra, per facilitare la memorizzazione.
Domande tipiche per l'esame di Stato: come rispondere in modo strutturato
Di seguito trovi alcune domande frequenti che potresti incontrare nella prova scritta o orale di scienze umane maturità. Per ciascuna, è consigliabile seguire la struttura definizione → esempio → critica.
- Quali sono le cinque modalità di adattamento individuate da Merton e come si manifestano nella società italiana contemporanea?
- Come la teoria dell’etichettamento di Becker spiega il fenomeno della recidiva tra i giovani delle banlieues?
- In che modo lo stigma di Goffman influisce sulle opportunità lavorative delle persone con disabilità in Italia?
- Confronta le tre teorie (Merton, Becker, Goffman) evidenziando punti di convergenza e divergenza nella spiegazione della devianza.
- Quali politiche pubbliche potrebbero ridurre l’anomia e lo stigma secondo le prospettive teoriche analizzate?
Rispondere a queste domande con esempi concreti, dati statistici (come ISTAT 2023 e EUROSTAT 2023) e riferimenti bibliografici dimostra una preparazione completa e aumenta le probabilità di successo nell’esame di Stato.

Conclusione
Le teorie di Merton, Becker e Goffman offrono strumenti indispensabili per comprendere la devianza nella sua molteplicità di forme: dall’anomia strutturale all’etichettamento sociale, fino allo stigma identitario. Integrare questi concetti nei appunti maturità e nei riassunti maturità ti consentirà di affrontare con sicurezza sia la prova scritta sia il colloquio orale della maturità 2026. Ricorda: una buona preparazione parte da una comprensione critica delle teorie e dalla capacità di collegarle a esempi concreti della realtà italiana e europea.